Formazione, connessione, innovazione: Techinn intervista stefano Marchese, co-founder di wyblo e Ecosistema formazione italia

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La formazione come strumento essenziale per fare rete, essere connessi in modo efficiente e  sviluppare l’innovazione coinvolgendo tutti gli attori del settore: tutto questo e molto altro è Wyblo, una pluripremiata startup italiana operante nel settore dell’Education Technology (EdTech). 
Nel tortuoso e avvincente percorso di Wyblo, partita con un’applicazione nel mondo universitario, il team di Wyblo, capitanata dai quattro co-fondatori Kevin Giorgis, Cesare Gamberi, Stefano Marchese e Vito Mannina, ha saputo creare una soluzione per l’ambito aziendale che sta risultando essere essenziale per molti soggetti operanti nel campo della formazione (formatori freelance, enti formativi, dipartimenti di Learning & Development). Techinn è lieta di passare la parola a Stefano, che avrà modo di raccontarci tutti i dettagli del percorso che la startup ha dovuto affrontare finora, e quali sfide li attendono nel prossimo futuro.

Wyblo: come nasce l’idea di gestire la formazione aziendale in maniera innovativa? 

Wyblo nasce per migliorare le “3 C dei percorsi formativi”: Comunicazione, Collaborazione e Coordinamento. In una fase iniziale nel mondo universitario e successivamente in ambito aziendale, diversi docenti e formatori ci hanno fatto presente il loro bisogno di ricevere informazioni in tempo reale rispetto alla soddisfazione del corso e al percorso di apprendimento, così da poter calibrare i propri interventi in modo più efficace in corso d’opera e non quando ormai è troppo tardi. Il percorso formativo, come suggerito dalla ricerca in questo campo, andrebbe co-costruito con i discenti attraverso il feedback continuo, lo scambio di idee, informazioni, spunti e dunque una migliore comunicazione e collaborazione. Su questo, abbiamo notato la mancanza di una soluzione onnicomprensiva di tutte le relazioni che vengono sviluppate durante un’esperienza formativa, inibendo anche la possibilità di avere analitiche e dashboard che permettano di migliorare. Ultimo, non per importanza, il tema del coordinamento che si rivolge maggiormente all’amministrazione e alla gestione dei propri formatori e discenti.
Molti enti di formazione svolgono buona parte dei processi in modo manuale o hanno adottato più o meno forzatamente per via dei due anni di pandemia, diverse piattaforme non integrate l’una all’altra e che, dunque, fanno perdere la visibilità rispetto all’esperienza formativa, generando una minore efficacia e qualità dei propri percorsi. Questo porta a gestire 10-15 h di spreco di tempo in attività manuali a basso valore aggiunto (creazione del corso, gestione delle registrazioni, pagamenti, email, feedback, report, analitiche, videoconferenza/inviti, …) oltre che il coordinamento di 5-10 piattaforme diverse.

Wyblo riduce del 70% i processi manuali a basso valore aggiunto e migliora l’efficacia del percorso formativo grazie alle metodologie andragogiche legate al feedback continuo. Questo porta i nostri clienti a raggiungere un vantaggio competitivo e ad aumentare le proprie vendite: più tempo a disposizione = più clienti e più qualità.

In questo contesto, anche in virtù di una grande passione ed esperienze personali e professionali in questo settore, abbiamo deciso di giocare la nostra “partita”. E’ giunto il momento della consapevolezza e della razionalizzazione, sfruttando al meglio le tecnologie digitali e soluzioni come quella di Wyblo per migliorare la qualità dei percorsi formativi e agire veramente sulla crescita delle persone e delle organizzazioni. Come dice il significato insito del nostro nome, puntiamo ad essere una “way to bloom”. 

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I co-founders di Wyblo

Siete una startup innovativa: quali difficoltà avete incontrato nella realizzazione del vostro progetto? 

Come anticipato poc’anzi, Wyblo si chiamava precedentemente Edu Enhancement e nasceva nel mondo universitario con un’applicazione capace di rispondere all’inefficienza del survey di fine corso, proponendo un sistema di feedback e analitiche in tempo reale fondato su undici pilastri motivazionali provenienti dalle scienze comportamentali. Abbiamo svolto sperimentazioni con professori autorevoli di università europee e internazionali (l’applicazione è oggi in cinque lingue) che sono diventati spesso nostri testimonial, presentato una ricerca in una conferenza internazionale, ma nonostante ciò era praticamente impossibile impattare sull’intera università, o quantomeno il dipartimento. Il percorso di accelerazione svolto con l’acceleratore EdTech israeliano MindCET nell’aprile del 2021 ci ha dato la piena consapevolezza di poter guardare al mondo aziendale, sfruttando il know-how e l’approccio analitico utilizzato con l’applicazione per esplorare il mondo aziendale. Pur mantenendo l’applicazione attiva e utilizzata dai nostri docenti “ambassador”, abbiamo dedicato i nostri sforzi ed energie nella realizzazione di un nuovo prodotto che tenesse fermi i capisaldi di “esperienza – engagement – valorizzazione del dato” ma che fosse maggiormente fruibile, flessibile e orientato al mondo della formazione professionale. L’inizio è stato sorprendente, abbiamo avuto i nostri primi clienti paganti e siamo riusciti a raccogliere il primo round di investimento da parte di un business angel francese. Tuttavia, la strada è ancora lunga e le sfide non si fanno attendere. Mi permetto di riassumere in due concetti, in parte collegati, l’approccio che ritengo corretto per rispondere alle difficoltà che inevitabilmente si incontrano lungo il percorso: Ambidestria e Legge di Pareto. In un mondo in cui molti ti consigliano di essere focalizzato al 100%, mantenere questi due concetti bene a mente, ti consentono di rispondere più efficacemente ai cambiamenti e adattamenti necessari per essere competitivi sul mercato. Come ci insegnano big tech come Google o Amazon, è utile tenersi un 20% del tempo per ciò che viene definito in ambito accademico “exploration”. Non è detto che un giorno, quel 20% dedicato a un progetto laterale, possa diventare l’80% del business generato dall’azienda.  

I plus della vostra piattaforma tra innovazione e modello di business

Abbiamo costruito la soluzione cercando di rispondere efficacemente alle “3 C dei percorsi formativi” che, secondo le interviste svolte con i responsabili della formazione, sembrano essere i problemi più sentiti nel settore. In questo senso, Wyblo propone una soluzione digitale orizzontale che abilita una gestione più efficace ed efficiente del percorso formativo, finanziato o auto-finanziato, dalla registrazione o aggiunta a sistema del discente fino al rilascio del certificato. Il cliente può affidarsi alle nostre automazioni, template e soluzioni interattive per la gestione di webinar, eventi, corsi e percorsi formativi. In particolare, il cliente può avvalersi dei nostri template di pre-assessment (prima dell’inizio del corso, vengono richiesti obiettivi, aspettative, conoscenze e background), feedback in itinere (durante il corso viene misurato il coinvolgimento) e feedback di valutazione di fine corso (per valutare la soddisfazione e l’impatto). Questi dati vengono raccolti automaticamente e in tempo reale sulle dashboard interattive proposte all’amministrazione, che può a sua volta condividerle col formatore o con gli stessi discenti. In quest’ultimo caso, si consiglia ad esempio una sessione dedicata a metà corso dove il formatore potrà leggere i feedback e le grafiche, approfondendo con i propri discenti ciò che è andato benissimo, ciò che non è andato e ciò che è migliorabile. Come si può notare, un percorso di questo tipo agisce su tutte le 3 C citate, migliorando la comunicazione, la collaborazione e il coordinamento senza però aggiungere lavoro all’amministrazione, ma anzi permettendo loro di ridurre le attività manuali (invio mail, creazione di survey, inserimento a sistema dei discenti, ecc…) per concentrarsi appieno sulla qualità, la relazione e il miglioramento continuo del percorso.
In ultima battuta, aggiungo altre due C, anche queste molto collegate fra di loro – Competenze e Condivisione – e che definiscono il perché scegliere di collaborare e crescere insieme a noi. Rispetto al primo, il nostro know-how come startup nel mondo EdTech, ci pone come validi interlocutori per avviare un percorso di digitalizzazione, co-sviluppando nuove funzionalità e fornendo supporto a 360° gradi durante tutto il processo. Il cliente può quindi decidere di adottare la nostra piattaforma in cloud con un modello a sottoscrizione mensile, annuale o pluriennale. Specialmente in questi ultimi due casi, i clienti hanno modo di legarsi alla nostra visione, diventando partner oltreché beneficiari delle funzionalità concordate. Dal canto nostro, sinergie di questo tipo ci permettono di avere un accesso privilegiato alle esigenze del cliente, abilitando allo sviluppo di un prodotto sempre più modulabile, completo e rispondente alle esigenze del mercato learning & training. Facendo riferimento al secondo punto, la creazione di una community aperta a tutti (è stata chiamata Ecosistema Formazione Italia, proprio perché non è rivolta ai soli utilizzatori di Wyblo), mira a offrire uno spazio di condivisione e confronto dove poter crescere a livello sistemico, mettendosi in gioco per scambiare e raccogliere conoscenze, aggiornamenti e spunti per migliorare la propria professionalità, il posizionamento sul mercato e far avanzare l’intera industria. All’interno dell’ecosistema, sono previsti alcuni momenti durante l’anno dove vengono lanciate in anteprima le nuove funzionalità di prodotto. 

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Il team di Wyblo

Il futuro di Wyblo: quali sono gli obiettivi a breve e a lungo termine? 

Attualmente stiamo facendo due percorsi di accelerazione: uno virtualmente con l’acceleratore europeo SuperCharger Ventures il quale si focalizza sul supporto delle startup EdTech; in parallelo il nostro CEO si trova a Singapore per il programma Global Startup Program sponsorizzato dall’Italian Trade Agency.

Questi programmi ci permettono di raggiungere maggiore consapevolezza e struttura del nostro business e prodotto così da fornire un servizio sempre migliore ai nostri partner e clienti.

I termini di obiettivi, ci siamo posti di:

  • Supportare 100 aziende di formazione e 170 formatori freelance entro la fine del 2023;
  • Supportare 2.000 aziende di formazione e 3.000 formatori freelance entro il 2026;
  • Accrescere sempre di più l’impatto (SDG 4 istruzione di qualità, SDG 9 innovazione e infrastrutture, SDG 17 Partnership per gli obiettivi) che la piattaforma Wyblo e il nostro Ecosistema ha per i suoi utenti;
  • Accrescere l’ecosistema che abbiamo creato per il mercato della formazione (Ecosistema Formazione Italia) così da facilitare Connessioni di valore, Formazione e cultura, Strumenti pratici, Visibilità & Branding, Innovazione continua;
  • Raccogliere nuovi capitali (round di seed) per accrescere il team e raggiungere sempre di più il posizionamento di piattaforma leader per gli enti formativi in Italia, così da iniziare poi una espansione di mercato e raccogliere ulteriori capitali.

Per saperne di più:
https://wyblo.com/it/ 

https://efi-italia.it/