𝐓𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟓.𝟎. 𝐕𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞

Al via la Transizione 5.0. 

La Transizione 5.0 si riferisce a un approccio integrato e olistico che unisce l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale e sociale, e il benessere umano. Questo approccio mira a creare un sistema sostenibile e resilientemente equo, tenendo conto delle sfide globali e dell’evoluzione della società

I temi che Bruxelles propone sembrano spesso lontani e intangibili.

Eppure sono di strettissima attualità, volti a risolvere problemi di ordine generale, che possono avere ricadute sulle imprese del nostro Paese. 

Le varie emergenze che si sono succedute, ci hanno aperto gli occhi su quanto queste possano costare care ed avere ripercussioni importanti su interi sistemi. 

Ed ecco che questa misura sembra un punto di svolta. Un faro che si accende.

Si sta piano piano delineando il Piano di Transizione 5.0. che dovrebbe garantire il passo ulteriore verso una visione ambientale più sostenibile.

La Commissione Europea ha dato via, di fatto, nelle scorse settimane, al Piano, che si avvarrà di un finanziamento di 6,3 miliardi di euro per il biennio 2024-2025, a valere sulle risorse del programma RePower EU.

Il nuovo piano Transizione 5.0, amplia l’orizzonte dell’attuale piano Transizione 4.0, aggiungendo risorse dedicate a questa misura, nel caso in cui le progettualità finanziate saranno centrate sulla sostenibilità ambientale.

Di cosa si tratta più precisamente?

Il piano Transizione 5.0 sarà complementare al piano Transizione 4.0, che continuerà a promuovere, con le aliquote già previste, l’acquisto di beni materiali e immateriali funzionali all’implementazione del paradigma 4.0.

La Commissione Europea, per dare vita a Transizione 5.0, ha deciso di utilizzare uno schema molto conosciuto e ben apprezzato dalle imprese italiane: il credito d’imposta.

Al fine dell’ammissibilità dei crediti d’imposta sono previste due certificazioni provenienti da un soggetto indipendente rispetto all’impresa.

  1. Una prima certificazione deve essere resa ex ante intervento e servirà ad attestare che il progetto risponda ai criteri di eleggibilità relativi alla riduzione dei consumi energetici.
  2. La seconda certificazione dovrà attestare l’effettiva realizzazione del progetto in accordo con quanto delineato all’interno della prima.

Quali investimenti sono inclusi?

Il Piano Transizione 5.0 finanzierà tre tipologie di attività: 

  • investimenti in beni strumentali 4.0 inseriti in progetti di efficientamento energetico (3,7 miliardi);
  • sistemi per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili a esclusione delle biomasse (1,89 miliardi);
  • formazione del personale in competenze per la transizione verde (630 milioni). 

Il piano Transizione 5.0 fornirà, in aggiunta, incentivi per quegli investimenti in beni e attività che portino a una riduzione di consumi energetici o a miglioramenti dell’efficienza energetica.

Da quando sarà effettivo?

Il piano Transizione 5.0 ha avuto l’avvio ufficiale il 1° gennaio 2024 e sarà operativo fino a fine 2025.

Per la rendicontazione delle spese e la consegna delle certificazioni, però, dovrebbero essere previsti alcuni mesi in più, terminando quindi nei primi mesi del 2026.

Transizione 5.0 assumerà pertanto le forme di una misura automatica, che non necessiterà di controlli ex ante al fine della sua fruizione.

Per accedere ai benefici fiscali sarà necessario dimostrare i risultati raggiunti, attraverso il nuovo investimento, in termini di efficienza, o risparmio energetico, con premialità in base ai risultati raggiunti. Per questo motivo si sta lavorando su tre differenti aliquote, da subordinare al raggiungimento di obiettivi definiti “target” – con una riduzione dei consumi almeno del 5% – o su ottimizzazioni energetiche nell’ordine di almeno il 3%.

In entrambi i casi sarà poi un consulente esterno a valutare progetti e risultati ottenuti.

Come possiamo supportarti?

Nell’intersezione tra valori, obiettivi e fattibilità, risorse e pianificazione diamo valore all’esecuzione diventando artefici in grado di gestire la complessità globali.

Accompagniamo le imprese in percorsi di innovazione sostenibile con l’obiettivo di creare valore effettivo attraverso la valorizzazione di nuove idee imprenditoriali. Ci occupiamo di studiare i mercati, trovare soluzioni, reperire competenze specialistiche, pianificare le operazioni, coordinare persone e garantire il rispetto di obiettivi e performance.

In Techinn, possiamo aiutarti a comprendere il funzionamento della nuova misura e supportarti nell’adeguamento alle nuove esigenze di transizione verso attività imprenditoriali più etiche e improntate alla sostenibilità.

E la tua azienda, è pronta alla Transizione 5.0?

Contattaci, scrivendo a info@techinnsrl.com.

Articolo di Florije Abdiu