Alcune persone sviluppano la passione per la scrittura e il giornalismo fin da giovani, attratte dalla possibilità di comunicare con gli altri.
Quella di Anna Cecchini, giornalista e imprenditrice, è la storia di una passione, un’inclinazione naturale che è diventata la sua professione. È la storia di un’idea imprenditoriale, da cui ha avvio un progetto strutturato come Tuttigiorni.info, che, come un filo invisibile, si interseca a Techinn, che il progetto lo ha supportato fin dalle prime fasi, contribuendo a concretizzarlo.
Due realtà, due concezioni che insieme mettono in piedi un’impresa.
Abbiamo incontrato Anna, fondatrice di Tuttigiorni.info, e le abbiamo chiesto di ripercorrere insieme a noi quello che è stato il suo percorso.
Quello che ne esce è un’immagine.
Di una professionista schietta, dal linguaggio asciutto, senza fronzoli.
Determinata nella sua visione imprenditoriale, Anna racconta la cronaca partendo dalla realtà locale, quella costiera, dove vive e osserva il quotidiano.
Ci sorprende il suo concetto di innovazione. Che è sinonimo di controtendenza: significa per lei ritorno alla realtà circostante.
Ma leggiamolo direttamente dalle sue parole.
Anna, raccontaci la tua storia.
“Sono originaria e ho sempre vissuto su questo lembo di terra colorato e solare, che si affaccia sull’azzurro. Un territorio che mi piace tanto. Ho frequentato il Liceo Fermi di Cecina (liceo scientifico) e poi ho fatto l’Università a Pisa e mi sono laureata in Lettere Moderne. Già durante l’Università ho iniziato a muovere i primi passi nel giornalismo e ho scritto per un po’ su quello che allora era un inserto di cronaca locale dell’Unità. Nel frattempo, ho insegnato a una scuola di italiano per stranieri e poi sono approdata al Tirreno, dove sono rimasta come collaboratrice esterna per oltre 10 anni.
Dopo la laurea, sono stata addetta stampa e comunicazione per Rea, per poi essere assunta come redattrice al Tirreno, dove ho lavorato per circa 12 anni”.
Come nasce la passione per la scrittura e il giornalismo?
“Fin da piccola ho avuto la passione di osservare. Desideravo capire meglio. Secondo la mia visione, è essenziale comprendere le persone, i fenomeni che ci circondano.
Sono sempre stata un’accanita lettrice. Per me le parole sono importanti. Trovo importante il suono che producono. È interessante osservare l’esito di come poi si concatenano nella scrittura. A seconda di come vengono sistemate in un contesto, possono suscitare sensazioni diverse.
Mi è sempre piaciuto scrivere, anche poesie. Tante poesie.
Il giornalismo è una conseguenza di questa passione, congiuntamente al mio voler osservare la realtà e riportarla. Inoltre, io credo fermamente che sia un diritto delle persone essere informate di ciò che accade nella loro quotidianità. Per me il giornalismo deve essere un mezzo grazie al quale tutti possono provare a comprendere il contesto che li circonda.”
Ci puoi raccontare il percorso che hai seguito per diventare imprenditrice?
“Ho deciso di avviare una testata giornalistica online, con social collegati. Per aprirla c’era necessità di creare una realtà aziendale, una realtà imprenditoriale; quindi, ho pensato di creare la Tuttigiorni srl che potesse editare Tuttigiorni.info.”
Come sei entrata in contatto con Techinn e come è iniziata la collaborazione?
“Su Linkedin avevo notato la presenza di Techinn, dove l’azienda è molto attiva nella sua comunicazione. Seguivo le loro attività ed ero a conoscenza dei servizi che offrivano. Questi elementi hanno contribuito a convincermi che Techinn fosse una realtà in grado di sostenere altri soggetti che volessero avviare un’attività di tipo imprenditoriale e ho avuto il sentore che fosse smart, veloce a cogliere le esigenze degli imprenditori e con cui ci si potesse confrontare sulle varie fasi del percorso. Ho contattato Letizia Bianchi, la CEO di Techinn, chiedendole un appuntamento. Le ho spiegato il mio progetto e lei ha immediatamente compreso cosa volessi realizzare, in modo molto veloce e collaborativo.
Il merito di Letizia è stato anche quello di indirizzarmi anche verso altri professionisti che potevano aiutarmi. Dalla creazione del sito alla messa a terra finale dell’idea. Il più grande supporto è stato quello di indicarmi i bandi da poter sfruttare per ottenere dei contributi, agevolando l’idea che avevo in mente.
Sono soddisfatta di questa collaborazione e non posso che consigliare alle persone di rivolgersi ai servizi offerti da Techinn. Si tratta davvero di un’azienda in grado di prendere sottobraccio chi desidera aprire un’attività e sostenerlo per l’intero cammino.”
Quali passi ha seguito il tuo progetto imprenditoriale fino alla completa realizzazione?
“I passi del progetto sono stati un bel momento di misura, misura con me stessa e con la mia determinazione.
Il progetto è nato prima di tutto nella mia mente. Poi è stato evidente che, per creare un qualunque organo di informazione, ci dovesse essere una società che lo edita, e che fosse regolarmente registrata. Così è nata Tuttigiorni srl.
Solo in seguito siamo arrivati all’apertura del sito e dei canali social.
A raccontarlo in questo modo sembra molto agile come processo. È ovvio che quando ci si trova a realizzarlo nel concreto è molto più impegnativo, sia materialmente – ci sono svariati passi burocratici da assolvere -, sia psicologicamente. Ci si prende una responsabilità con sé stessi. Ma, in fin dei conti, è una bella avventura!”
Come si coniuga giornalismo – quindi la cronaca – con l’innovazione e la necessità della sostenibilità?
“Il giornalismo di cronaca è strettamente collegato alla realtà. Quello di cui le persone hanno bisogno è il ritorno alla realtà. Ed è proprio questo l’aspetto più innovativo oggi. La sostenibilità per me è responsabilità: ognuno deve prendere a cuore il contesto in cui è inserito, la vita di tutti i giorni.
L’innovazione, a mio avviso, è proprio questo: fare un passo indietro rispetto a sé stessi, in favore della collettività.
Il giornalismo di cronaca racconta la vita di tutti i giorni, delle imprese, degli enti pubblici, dei singoli cittadini, delle associazioni. Ecco, per me sostenibilità equivale a una sorta di presa di coscienza condivisa. L’innovazione sta nel fare tutti, ciascuno di noi individualmente, uno sforzo in più per rendere la comunità maggiormente a misura d’uomo”.
Quali sono le sfide del giornalismo locale oggi?
“Viviamo in un mondo che ci proietta nel globale, ma si resta incagliati in una mera proiezione. Si tratta di un’illusione, il concetto della globalizzazione allontana gli individui dalla loro realtà quotidiana. Ed è così che si perdono riferimenti pratici ed emotivi essenziali.
Credo che la sfida del giornalismo locale sia sempre di più quella di tentare di tenere in vita e rafforzare le comunità. Una comunità è un organismo unitario ed è florida se è capace di stimolare tra i vari soggetti rapporti sani, collaborativi e generativi. Solo con questo tipo di co-creazione si può avere una comunità che cresce e si sviluppa.
Un vantaggio del giornalismo locale è quello di offrire la possibilità di una partecipazione attiva alla vita della società.
I cittadini, su Tuttigiorni.info, possono intervenire e mandare i loro suggerimenti. C’è una collaborazione proficua, a più voci. Il giornale è per loro. Ed è anche fatto da loro.
Non può essere solo informazione la nostra, ma è il tentativo di mettere in piedi e rendere vitale un progetto corale”.
Progetti futuri?
“Il progetto principale è quello di rafforzare l’identità di Tuttigiorni.info, organizzando anche dei percorsi che diano voce alle varie attività che sono presenti sul territorio. È un territorio in fermento dal punto di vista imprenditoriale, così penso a dei percorsi per mettere in evidenza le caratteristiche di una determinata azienda: che cosa fa, sul territorio e per il territorio, in che modo lo fa e che tipo di innovazione apporta. E poi, come specificato anche prima, dare maggiore spazio al confronto con la popolazione.”
L’intervista si conclude, e a noi non resta che ringraziare Anna per la sua disponibilità a raccontarsi e per aver fatto un ottimo compendio di quello che è stato un percorso condiviso e molto arricchente per Techinn. Da questa chiacchierata ci portiamo dietro tre pilastri, su cui possiamo, e dobbiamo, continuare a riflettere:
1) oggi fare impresa non è impossibile. Basta avvalersi degli strumenti finanziari che gli enti mettono a disposizione, rivolgendosi alle aziende, come Techinn, che sanno navigare tra le varie fasi della creazione d’impresa
2) l’idea, di per sé, non basta. Ci vuole coraggio, determinazione e responsabilità
3) è necessario puntare a interventi su scala locale, per raggiungere gli obiettivi di una sostenibilità più globale.
Fotografia di Saveria Pardini.
Intervista di Florije Abdiu.
